California parte 1   Leave a comment

31 Agosto 2006
 
Las Vegas è in mezzo al deserto, ma non te ne accorgi: fa solo molto caldo. Appena imbocchi una highway, dopo pochi minuti ti ritrovi davvero in mezzo al deserto: come nei film, strada dritta per miglia e miglia, tante corsie e trucks, ogni tanto una stazione di benzina con 3 o 4 fast food annessi. Si vede anche qualche grattacielo con hotel e casinò – in fondo, siamo ancora in Nevada, lo stato di Las Vegas. Intorno, solo terra rossa con qualche arbusto, molto secco. Vediamo un laghetto di fianco alla strada: strano, pensiamo. Allontanandosi la strada sale, e indietro si vede tutto il panorama, ma nessun laghetto. Era un miraggio, incredibile! L’illusione che ci fosse acqua era davvero notevole, nessuno di noi se ne era accorto.
Entriamo in California, e passiamo dal Joshua Tree National Park. E’ un parco naturale abbastanza desertico, con i caratteristici alberi del posto e le pietre erose dal vento, che sembrano essere state messe in equilibrio una sopra l’altra da qualcuno (molto grosso e forte). Tramonto nel parco (la temperatura si fa più sopportabile) e poi si riparte.
Abbiamo l’albergo a Palm Springs. E’ una cittadina che gli americani usano per le vacanze invernali. In questa stagione, infatti, la temperatura è mite. Ora, invece, il caldo è insopportabile, ed entrando in qualunque posto l’aria condizionata è fortissima. Anche per questo, siamo riusciti a trovare una camera in un resort spettacolare (con terme e piscina) a un prezzo che sembra regalata.
Il giorno dopo il viaggio prosegue verso il mare, anzi l’oceano. Ocean Beach è uno dei sobborghi della grossa città di S. Diego. E’ decisamente un posto molto popolare, in cui i surfisti di tutto il mondo si ritrovano per praticare il loro sport, anche grazie agli alberghi dai prezzi molto contenuti. In effetti, il fascino delle onde dell’oceano è grande, a dispetto del nome di "Pacifico". In ogni caso, niente bagno: l’acqua è freddissima e anche l’aria, nonostante sia sereno tutto il giorno, non è più quella del deserto. Il paese dà proprio l’impressione di essere "povero": i locali sono molto vecchi, le strade e i luoghi pubblici mal tenuti, tanta gente mendica per strada. Ma anche questo è parte della California.
L’ostello in cui dormiamo è in perfetta sintonia con il tenore del posto, per fortuna ci dobbiamo passare una sola notte. Il mattino dopo partiamo per un giro a S. Diego, che invece è una città in grande stile. L’isola di Coronado, proprio di fronte, ha dal lato dell’oceano una bella spiaggia, in mezzo bellissime villette molto curate, e dal lato della costa consente di ammirare una bellissima vista della skyline della città. I grattacieli si alzano tra le palme! Si risale in macchina.
 
Completamente diversa è l’atmosfera nei dintorni di Los Angeles. Alla prossima!
 
Matteo
 
PS: Allego foto del Joshua Tree National Park e di S. Diego.
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Posted September 4, 2006 by mtcerio in Uncategorized

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